L'applicazione del substrato metallico come supporto per i catalizzatori automobilistici ha impegnato generazioni di ingegneri molto prima che venisse presentata la soluzione del substrato ceramico. Già nel 1929 Joseph Christie Whitney Frazer in Baltimore/USA riconobbe i vantaggi del supporto metallico e nello stesso anno brevettò i risultati delle sue ricerche.
Essendo stati riconosciuti i grandi vantaggi offerti dai catalizzatori in metallo da parte dell'industria autmobilistica, numerosi costruttori supportarono per decenni i tentativi di utilizzare pellicole in acciaio come substrato. Numerosi ingegneri cercarono senza fortuna l'applicazione di tale principio. Furono solo i dipendenti della società del gruppo Siemens Interatom, espertissimi nella brasatura di materiali ad alta resistenza, ad ottenere il successo. Da una dozzina di dipendenti è nata la Emitec, una società di successo oggi attiva a livello internazionale.
Le due varianti di materiale: metallo (immagine a sinistra) e ceramica (immagine a destra) dominano il mercato dei supporti base (monoliti) per catalizzatori. I catalizzatori Metalit® hanno però diversi vantaggi, come una ridotta capacità termica ed una minore contropressione di scarico. Inoltre, grazie ai loro profili favorevoli alla turbolenza, sono molto più performanti - a parità di condizioni fino al 30 % di più.